giovedì 12 gennaio 2012

QUATTRO GIORNI IN COSTA AZZURRA

Buon 2012 a tutti!!!
Il mio 2011 si è concluso nei migliori dei modi, con un piccolo viaggietto d'oltralpe, all'insegna del relax e della buona compagnia.
Partenza giovedì 29 dicembre al mattino presto in direzione Cote d'Azur, ovvero Nizza e Cannes più qualche tappa strada facendo, ritorno la domenica del  primo gennaio 2012.
Un viaggio programmato in poco tempo, per scappare al consueto cenone di capodanno con la voglia di fare qualcosa di diverso, prenotando solo le stanze degli hotel e decidendo di giorno in giorno cosa voler fare, quattro giorni in totale libertà e senza vincoli di orari...come concludere meglio questo vecchio anno 2011??!!
Partecipanti come sempre io e Marco, sua sorella Lara con tutta la famiglia.
Per noi la strada per arrivare in Costa Azzurra non è poca, quasi 500 km, per circa cinque ore di viaggio, percorso che diventa pesante soprattutto nell'ultimo tratto ricco di gallerie e tornanti lungo la costa ligure, illuminata però da un sole magnifico. Man mano che ci avviciniamo alla nostra meta la temperatura magicamente sale, dai 5° C della pianura padana arriviamo a sfiorare i 17°C, non vediamo l'ora di scendere dall'auto a goderci questo bel tepore, mentre in lontananza intravediamo il mare.
E' quasi mezzogiorno quando oltrepassiamo il confine italiano e arriviamo finalmente in Francia, il primo paese che incontriamo è Mentone.


La nostra prima tappa per questo nostro viaggio "francese" è il  Principato di Monaco, famoso in tutto il mondo, questo fazzoletto di terra di appena tre kmquadrati di estensione è un vero gioiellino.
La strada a tutti tornanti che ci porta fino qui ce lo fa ammirare dall'alto, scorgendo fin da subito gli alti edifici che si stagliano verso il cielo, essendo così poco lo spazio a disposizione il tutto è sviluppato in maniera verticale.
Il Principato di Monaco, indipendente stato monarchico, è secondo solo allo Stato del Vaticano come stato con la minore estensione di superficie al mondo!
Noi ci dirigiamo verso la Comandine, la zona del porto, forse la zona più turistica e alla portata dei portafogli dei comuni mortali, anche se attraccati alla banchina non mancano i lussuosi yacht.
Qui troviamo un comodo parcheggio pubblico a pagamento che a pochi euro ci permette di lasciare le nostre auto per alcune ore senza spendere una follia.
Complice il periodo natalizio tutta la zona pedonale antistante il porto è invasa da bancarelle e casette in legno in cui vengono cucinate specialità francesi, svizzere e tedesche....non possiamo non approfittarne! E così ci ritroviamo a pranzare seduti su una panca di legno, in riva al mare, con una baguette in mano e un panino con il wuster caldo, godendoci il panorama dei palazzi arrocati ordinatamente lungo le pendici delle dolci colline monegasche, accarezzati da un dolce sole di dicembre.






Giusto per accontentare gli occhi facciamo un giro lungo la banchina per ammirare le barche e gli yacht attraccati, splendenti e fieri in attesa della prossima stagione estiva, e scopriamo con sorpresa una piccola pista di pattinaggio in riva al mare.





Proseguiamo alla ricerca di un bar in cui bere un caffè caldo e ci inoltriamo lungo le vie vicine al porto, fino a trovare una piazzetta, raggiungibile anche con un comodo ascensore, in cui ci accomodiamo a sorseggiare il nostro espresso seduti all'aperto, sulle sedie di un bar, e ancora una volta ci meravigliamo di quanto mite sia la temperatura da queste parti in questo periodo dell'anno.





Riprendiamo l'auto e ci muoviamo in direzione di Monaco-Ville, la città vecchia, costruita su di un promontorio che si protende verso il mare.
Parcheggiamo le nostre auto in un garage sotterraneo, la città infatti è dotata di numerosi parcheggi costruiti sotto gli edifici, anche su più piani, che tramite larghi e veloci ascensori riconducono in superficie.
All'uscita veniamo accolti da un panorama mozzafiato, il profilo del palazzo che ospita il Museo Oceanografico, a picco sulla scogliera che si tuffa nel mare blu, in lontananza la banchina di un porto.




La scalinata che ci permette di raggiungerlo passa attraverso un lussureggiante giardino pensile ricco di palme e di piante esotiche







Il  Museo Oceanografico, voluto dal Principe Alberto I e inaugurato nel 1920, ospita nelle sue numerose sale collezioni di fauna e flora marina,  e nei sotterranei il famoso "Acquarium" offre la possibilità di ammirare lo straordinario spettacolo di tantissime specie di pesci provenienti dai vari mari del globo, racchiusi in vasche alimentate da acqua di mare.
Il costo per l'entrata è di 14,00 euro per gli adulti, 7,00 euro per i bambini oltre i quattro anni.
Proprio per prolungare la magia del matrimonio reale da poco avvenuto, tra il Principe Alberto II e la Principessa Charlene, il museo ospita attualmente una mostra fotografica e  l'abito indossato dalla Principessa il giorno delle nozze, più una serie di altre testimonianze dei preparativi e della celebrazione di un evento così importante per il Principato.




Proseguiamo lungo le strette vie che conducono al Palazzo dei Principi di Monaco, il Palais Princier, abitazione della famiglia Grimaldi.
Lungo le stradine che conducono al palazzo, sono appesi gli stendardi reali dei sovrani del Principato, bianchi e rossi, e numerosi piccoli negozi espongono souvenir per i turisti.







Il Palazzo Reale si erge possente al centro della piazza, elegante e illuminato dal sole.
Dentro le guardiole ai lati del portone reale, due guardie immobili osservano i turisti passare.






Ma ciò che più colpisce ed affascina è la vista che si gode da quassù, si potrebbero passare ore ad ammirare lo spettacolo del porto e delle numerose barche ancorate, lo stagliarsi alto lungo le pendici delle colline dei dritti e moderni edifici, il girare lento della ruota panoramica, il brillare evanescente delle molte piscine sparse sui tetti di questo micro stato indipendente, piccolo eppure tanto ricco.







Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato scoprire come questo posto sia perfettamente curato, non ci sono quartieri poveri, nessun mendicante nè rifiuti per le strade, probabilmente non ci saranno ladri e borseggiatori, come non ci sono tasse e le banche prosperano, e non c'è nemmeno una vera democrazia, poichè il Principe Ranieri è uno dei pochi autocrati rimasti in Europa, nonchè un potentissimo uomo d'affari...ora capisco perchè questo piccolo angolo di Costa Azzurra è considerato da tutti noi un vero paradiso, non solo fiscale!

Prima di andarcene passiamo con le nostre "povere" auto davanti al Casinò, ovvero nel quartiere di Monte-Carlo, è qui che si concentrano il lusso sfrenato, i bolidi a quattro ruote lucidissimi, le signore griffate, persino i bambini in carozzina hanno al posto della copertina in lana, una stola di visone a riscaldarli, e i numerosi cagnolini hanno passato più tempo dalla coiffeur di quanto non ne abbia passato io in tutta la mia vita!




Una ventina di chilometri ci separa da Nizza,  città in cui rimarremo per due giorni.
Il traffico lungo Promenade des Anglais, alle sei di sera è intenso, procediamo a rilento, a passo d'uomo, ma tutto sommato non ci dispiace, abbiamo modo di guardarci intorno, rimirando il sole che lentamente tramonta nel mare.
L' Hotel de Suede, un tre stelle che abbiamo prenotato sempre tramite booking.com, si trova in Avenue de Suede, una via parallela alla Promenade des Anglais.
Purtroppo l'hotel non dispone di parcheggio, percui siamo costretti a lasciare le nostre auto nel vicino parcheggio pubblico a pagamento.
L'hotel è in pieno centro, a pochi minuti da Place Masséna, la hall è un tantino piccola e alla reception la gentile ragazza che ci accoglie non parla italiano, ma solo inglese e francese. I corridoi e le scale sono stretti e angusti ma le stanze, rimesse a nuovo da poco, sono comode e accoglienti, con dei grandi letti matrimoniali, un bagno funzionale e pulito...unica pecca la moquette a terra, che a me personalmente non piace!


Doccia per tutti, breve riposino e scendiamo belli e puliti, pronti per la nostra prima cena francese.
In Francia io ci sono già stata altre volte, e devo dire che la cucina francese non è tra le mie preferite, a parte i dolci che secondo me sono divini, per il resto non ho dei ricordi tanto piacevoli.
Comunque lungo Rue Massena, via pedonale che passa proprio a fianco del nostro hotel, non fatichiamo a trovare un posto in cui cenare. La via è un susseguirsi di ristoranti, pizzerie, tavole calde e fast food.
Noi scegliamo un ristorante italiano, che con il nostro bel paese non ha proprio nulla da spartire, solo perchè i bambini voglio mangiare la pasta. Non vi lascio l'indirizzo poichè non me la sento di consigliarvelo, posso solo dirvi che la cucina non è stata il massimo.
Ci consoliamo dopo cena con un buon caffè preso da Haagen Dazsnota marca di gelateria statunitense, dove l'espresso è decisamente caro, ma buono e il gelato veramente goloso.
Ci concediamo anche una breve visita a Place Massèna, bellissima vestita a festa, addobbata da lucenti alberi di Natale e illuminata da immagini geometriche.
Breve passeggiata fino all'hotel e a nanna!!







La mattina successiva del 30 dicembre, ci alziamo con calma e tranquillità, fuori un sole accecante che rischiara tutta la via sottostanze la finestra della camera da letto.


Girovaghiamo lungo via Masséna alla ricerca di una pasticceria, e alla fine scegliamo una boulangerie in cui iniziamo la nostra giornata con brioches croccanti al cioccolato e alla marmellata fresca, the e spremute...ottimo inizio!
Vogliomo goderci appieno tutto questo sole tiepido, un ottimo corroborante che metti tutti di buon umore.
Su consiglio di Alberto, che già dal mattino presto si era concesso una corsetta lungo le vie di Nizza, ci avviamo verso il lungomare, per la nostra passeggiata, e notiamo con sorpresa che la nostra idea è stata seguita da tante altre persone.
Sul lungomare ci sono coppiette che passeggiano mano nella mano, famiglie allegramente chiassose, sportivi che fanno jogging, anziani che accompagnano a spasso il cane, più in basso un mare tranquillo e azzurro, i gabbiani volano leggeri nel cielo terso e limpido, sembra una cartolina scattata in primavera, più che una splendita mattina d'inverno.








In mare alcuni temerari stanno facendo il bagno, e vedendoli da lontano non sembrano neanche tanto giovani, forse un tuffo in pieno inverno può essere un buon elisir di lunga vita!!
In lontananza vele bianche si lasciano trasportare dal vento.





Ci dirigiamo verso al parte vecchia della città, passando davanti all'Opéra di Nizza.


Attraverso un porticato, sbuchiamo direttamente in Cours Saleya, qui ogni giorno, tranne il lunedì, si svolge il famoso Mercato dei Fiori di Nizza.
Le bancarelle sono coloratissime, ricche di ogni varietà di fiori, dai più classici ai più esotici, i fioristi mettono in esposizione la loro vena artistica con elaborate e fantasiose composizioni floreali, è un tripudio di colori e di profumi.
Bancarelle di specialità locali e di spezie che arrivano da posti lontani si mescolano a quelle dei fiori, oltre a venditori di frutta e verdura invitante, e noi non possiamo resistere dal comperare dei mandarini dolcissimi e succosi, che spilucchiamo passeggiando.






Questa è la zona della Vieille Ville, ovvero della città vecchia, ricca di stradine tortuose che sfociano in vivaci piazze barocche, e per noi è affascinante e piacevole perdersi in questi viottoli.






Seguiamo le indicazioni che ci conducono allo Chateau, risalendo le Colline du Chateau (la collina del Castello), qui infatti gli antichi vi costruirono l'Acropoli e più tardi i Savoia la fortezza, abbattuta successivamente, se ne possono ancora vedere i resti.
Arrivare ci è costato risalire una ripida salita e una lunga scalinata, da cui è possibile vedere le viuzze sottostanti appena percorse.


Ci riposiamo all'ombra di una provvidenziale panchina, rimirando ancora una volta lo stupendo panorama di questa fortunata città baciata dal sole.




Girovaghiamo ancora un po' nel parco, tra alberi secolari e sentieri che si perdono nella macchia mediterranea, fermandoci di tanto in tanto a guardare il blu intenso del mare e le numerose barche a vela in navigazione.




Il mio consiglio è quello di trovare una panchina all'ombra di qualche pianta, se il sole vi disturba, se invece volete approfittare del suo tepore accomodatevi lungo la balaustra della parte più alta del parco per guardare lo spettacolo di sotto...la visione non vi lascerà delusi!
Portatevi magari anche qualcosa da mangiare, della frutta o una fragrante baguette farcita, il parco è un luogo ideale in cui fare un allegro pic-nic.






Nel tardo pomeriggio decidiamo di andare ad Antibes, piccola cittadina sulla costa che dista appena venti chilometri da Nizza.
Antibes, o più correttamente, Antibes Juan le Pins, è famosa per il Museo Picasso, all'interno del palazzo Grimaldi, in cui sono esposte tutte le opere che realizzò nel suo periodo di permanenza nella cittadina.
Oltre a questo Antibes è famosa anche per il suo porto turistico, che soprattutto d'estate pullula di yach privati e di imbarcazioni di lusso, noi andiamo a dare un'occhiata veloce, ma quando arriviamo è già buio e riusciamo a scorgere ben poco.
Ci accontentiamo di una passeggiata lungo le vie addobbate a festa e illuminate dalle vetrine dei tanti piccoli negozi e dalle numerose botteghe artigiane.
La sera ceniamo in un uno dei tanti ristoranti sparsi un po' ovunque, cucina discreta e servizio accogliente e gentile, ma nulla di memorabile.


La mattina del 31 dicembre, partiamo dopo un'abbondante colazione per la volta di Cannes, con l'intenzione di fare una deviazione a Grasse , la città dei profumi.
Salutiamo a malincuore Nizza, il suo gioioso lungomare su cui abbiamo fatto bellissime passeggiate, le sue vie confuse e colme di bar, negozi e ristoranti, la sua ruota panoramica e la cupola colorata dell'hotel Negresco, simbolo della città.
Vi ricordo però che Nizza non è solo questo, ci sono importanti musei da visitare

- Il Musee Matisse, in Avenue des Arènes de Cimiez 164, in cui è possibile ripercorrere la vita, la storia e le opere del famoso artista.
- Il museo MAMAC, , Promenade des Arts, Museo di arte moderna e di arte contemporanea.


Noi purtroppo non siamo riusciti ad andare, abbiamo preferito dedicare il nostro tempo ad altre mete, ma l'idea comune di tutti è sicuramente quella di ritornare.




















Percorriamo una quarantina di chilometri prima di arrivare a Grasse, inoltrandoci nelle colline della regione della Provenza.
Questa piccola cittadina medievale, è ritenuta la capitale mondiale del profumo, grazie ad alcune fabbriche risalenti al XVI secolo.
Sin dal Medioevo infatti Grasse commerciava con la vicina Genova esportado cuoio, vino e bestiame, l'attività principale della zona era infatti la concia delle pelli.
La storia vuole che sia stata Caterina De Medici di passaggio a Grasse ad ispirare i conciatori nell’aggiungere ai maleodoranti guanti in pelle del profumo per renderli più piacevoli da indossare, nase così la produzione di uno dei prodotti più alla moda dell’epoca: i guanti profumati
Naturale fu la conseguente coltivazione sulle colline intorno a Grasse di gelsomini, giacinti, rose, violette ed aranceti per la produzione di profumi.
Da allora Grasse si dedica alla produzione di materie prime ed essenze profumate, tutt’oggi molti profumi di nomea internazionale, sono prodotti a Grasse.
Come di consuetudine ormai in questo nostro viaggio, girovaghiamo lungo le tipiche vie del paese, strette e tortuose, con negozi e piccoli bar lungo i lati.








Non resistiamo alla tentazione di entrare in una delle tante profumerie, scegliamo la Parfumerie Guy Bouchara, dove una gentile e delicata signora ci fa annusare ed assaporare ogni tipo di fragranza, bergamotto, mela verde, lavanda, vaniglia, limone, popolme, more, ribes...tutti questi meravigliosi profumi solleticano le nostre narici inebriandoci.
Alla fine usciamo un po' storditi e profumati come non mai, con qualche acquisto fatto per le mamme e anche per noi, prossimamente mi sentirete profumare di limone!!
Camminando i nostri occhi vengono rapidi dalla bellezza e dall'eleganza di una vetrina piccola ma curatissima, esposti come capolavori e piccoli trofei ci sono delicati e colorati macarons...anche qui non possiamo non entrare, soprattutto perchè sollecitati da una impellicciata signora francese che ci sussurra "Sont magnifiques!!!" .
Il proprietario del "Le Péché Gourmand", in Rue de l'Oratoire n. 6,  ci accoglie con un gran sorriso e un "Ciao", e ci spiega nei dettagli il gusto di ogni macaron.
Noi siamo indecisi e per non sbagliare ce li facciamo mettere tutti, uno per ogni tipo, in una scatola, li mangeremo strada facendo, lungo le vie di Grasse, deliziandoci con la croccantezza della meringa e la morbidezza della delicatissima crema che li farcisce.
Arriviamo davanti al Museo Internazionale del Profumo, (il costo d'entrata è di 3,00 euro) al suo interno si può conoscere la storia del profumo in tutti i suoi aspetti: le materie prime,  la fabbricazione, l`industria, l`innovazione, la vendita, il design, il marketing, gli impieghi.



Lasciamo Grasse in direzione di Cannes, e in quindici minuti arriviamo in città.
Allogeremo al ExcelSuites Residence, un quattro stelle lungo Boulevard Carnot.
Veniamo accolti piacevolmente nell'elegante e ben arredata hall.
Il nostro intento era quello di quello di trascorre la serata del capodanno in qualche ristorante della città, magari facendoci consigliare dal personale dell'hotel per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese, ma una volta varcata la soglia dei nostri appartamenti abbiamo subito ben chiara come trascorreremo la nostra serata....gli appartamenti infatti dispongono di uno spazioso e funzionale angolo cottura in cui tutto è presente, lavastoviglie, forno, frigo, piastre elettriche e un capiente microonde, l'addio al vecchio 2011 verrà festeggiato qui!!!





Cannes è conosciuta a tutti per il Festival del Cinema, che fa arrivare qui da ogni parte del mondo star internazionali e registi di fama mondiale, che scortati da guardie del corpo e paparazzi passeggiano lungo la Croisette, famosa via sul lungomare, oppure calpestano l'altrettanto famoso tappeto rosso della scalinata ( Montée des Marches) che conduce all' ingresso della sala delle proiezioni.
Arriviamo anche noi fin davanti al Palazzo del Festival, dove una stola rosso fuoco riveste la scalinata anche in questi giorni in cui non vi è la manifestazione cinematografica. Una ressa di gente di accalca sui gradini per la foto di rito, ne facciamo un paio anche noi da veri turisti!




Facciamo una passeggiata lungo la Croisette, qui il lusso si vede e si può toccare con mano.
Negozi di grandi firme internazionali, gioiellerie con orologi e gioielli dai nomi importanti, ricche signore vestite con pellicce, ragazze e ragazzi griffatissimi da capo a piedi, auto rombanti e lucidate alla perfezione sfilano lungo Boulevard de la Croisette.
Anche la natura qui è generosa, regalando tramonti bellissimi!



Ritorniamo in hotel con la spesa fatta ad un supermercato. Qui alle casse facciamo conoscenza con una signora di Torino, che ci confida che ormai da tantissimo tempo passa i suoi inverni a Cannes, dove il clima è mite e si può sorseggiare un caffè all'aperto a qualsiasi ora della giornata.

Visto che è la sera del 31 dicembre ci prepariamo con cura e ci vestiamo a festa, addobbiamo la nostra tavola con una lucente colorata di carta a stelle dorate e riscaldiamo i nostri piatti pronti nel micro, brindiamo ovviamente con champagne francese!!!
Poco prima delle 23:30 usciamo e ci avviamo verso la Croisette e ci accorgiamo di non essere i soli ad aver avuto questa idea.
Sul lungomare è tutto un arrivare di gente da ogni parte, tutti ordinati e composti, allegri e felici.
Ci schieriamo a guardare l'orrizzonte ed attendiamo che lo spettacolo inizi.
Le luci si spengono e tutto il lungomare piomba nel buio...è mezzanotte!!!
La mezzanotte del nuovo anno 2012!!!!
Augurii...baci...abbracci e dal mare fuochi d'artificio brillanti come stelle esplose illuminano la notte!!
Che spettacolo grandioso!!!






Il 1' gennaio 2012 è il giorno del ritorno a casa.
Non prima di aver fatto una piccola deviazione a Sanremo, giusto il tempo di una passeggiata e di un breve pranzo.
Sanremo è per tutti noi la città dei fiori e del Festival della Canzone Italiana.
Vogliamo infatti proprio vederlo questo famoso Teatro Ariston.
Ed eccolo lì, gli passiamo a fianco e quasi neanche ce ne accorgiamo!
Ce lo immaginavamo diverso, più sontuoso e grande, invece l'aspetto, almeno da fuori, è un tantino decadente e vecchiotto, sicuramente al suo interno sarà stupendo!




Proseguiamo la nostra passeggiata lungo le ampie vie pedonali del centro, arrivando fino al Casinò, in perfetto stile liberty.
Riusciamo anche a vedere una curiosa Chiesa Russa Ortodossa, voluta e costruita dalla comunità russa che dai primi anni '90 prese la consuetudine di trascorre lunghi periodi nella città di Sanremo e lungo il suo littorale. 





Ci concediamo anche una breve camminata sul lungomare, giusto per vedere il mare un'ultima volta, prima di ripartire alla volta di casa.






Questi quattro giorni in Costa Azzurra sono stati veramente l'ideale per staccare la spina, passare un capodanno in modo alternativo dai soliti cenoni ingessati, e avere l'occasione di visitare posti nuovi.
Non immaginavamo di trovare giornate così splendide e un clima così mite, consiglio di passare da queste parti a tutti coloro che vogliono trovare un po' di tepore durante il freddo inverno, senza prendere aerei o fare lunghi viaggi, ovviamente se vi trovate nelle vicinanze.
Ci è piaciuto un sacco l'ordine e il rigore del Principato di Monaco e l'aria di sicurezza che si respira tra le sue vie, ci sono piaciute Nizza e Cannes per il mare calmo e splendente che le bagna e le rende uniche in tutti i periodi dell'anno, ci è piaciuta la piccola Antibes per le sue stradine tortuose e la profumata Grasse per la sua aria di piccola città medioevale che ancora conserva.

BUON 2012 A TUTTI....



giovedì 22 dicembre 2011

BUONE FESTE

Sono stata un po' latitante in questo ultimo periodo...è vero e mi dispiace immensamente.
Ma non potevo non essere presente per augurare a voi tutti.....


Un Felice Natale e uno Spumeggiante 2012

Vi lascio con un'immagine della stella di Verona, la mia città, che in questo particolare periodo dell'anno, addobbata a festa è semplicemente meravigliosa!!!
Se avete occasione venite a visitarla....




Ci vediamo l'anno prossimo....
Ila.

lunedì 5 dicembre 2011

BORGO VALSUGANA - LEVICO

Avete presente uno di quei fine settimana tutto relax e buona compagnia?
Ecco...quello appena trascorso è stato proprio così, niente di più e nulla di meno, solo tutto perfetto!
Partenza sabato mattina, in compagnia di tre nostri cari amici.
Destinazione Valsugana.
Grazie  al consiglio di un amico di Marco sapevamo già dove alloggiare e dove trascorrere la sera del sabato, queste le uniche poche cose programmate, tutto il resto sarebbe arrivato da sè, cosa alquanto strana per una come me che ama organizzare tutto fin nei minimi dettagli...ma questo doveva essere un week end in cui staccare la spina e ricaricare le batterie, e così è stato.
Dopo un abbondante colazione fatta tranquillamente al bar in tarda mattinanta, partiamo in direzione Borgo Valsugana.
Durante il viaggio il tempo è pessimo, una spessa coltre di nuvole grigie cariche d'acqua copre il cielo, una leggera pioggerellina cade incessantemente, impossibile vedere le cime delle montagne intorno, ma non importa il tempo scorre piacevole tra una chiacchera e una risata.
Arriviamo alla nostra meta poco dopo mezzogiorno.
Allogeremo alla "Locanda in Borgo", che da quanto ci è stato detto da chi prima di noi ha avuto modo di alloggiarvi, è un posto speciale, un piccolo garnì con annesso centro benessere, l'ideale per noi il cui unico scopo di questa breve vacanza è rilassarsi.
Noi ragazze scendiamo a raggiungiamo a piedi la Locanda, attraverso le suggestive vie del paesino, mentre i ragazzi tentano di parcheggiare l'auto nelle vicinanze.
Pochi metri e la raggiungiamo subito, riconoscendola per il fresco colore arancio della facciata, lungo Corso Ausugum al civico 90.
Suoniamo il campanello, ad attenderci un ragazzo alto che ci sorride al di là della porta.
"Piacere Denis" una calda stretta di mano e un sorriso simpatico e gentile.
Entriamo e subito rimaniamo piacevolmente sorprese dal tepore e dalla cura di questo piccolo spazio dedicato alla receptions, mentre scambiamo alcune battute con il titolare in attesa che arrivino i ragazzi.
Chech-in, spiegazioni sugli orari della wellness e della colazione e assegnazione delle camere.
Fin da subito Denis, il titolare si è dimostrato disponibile, cordiale, attento alle nostre esigenze e pronto ad esaudirle, mettendoci a nostro agio ed accogliendoci come dei vecchi amici.
Ci mostra le varie stanze e noi lo seguiamo ridendo e scherzando come cinque bambini alla prima gita scolastica....forse siamo già troppo rilassati.
Tutte le stanze sono diverse, particolarissime, arredate con gusto speciale e molto elegante, con colori rilassanti e mobili chiari, tessuti e tendaggi dai colori soft.






















Per il pranzo ci lasciamo consigliare da Denis, che ci prenota un tavolo al "Ristorante San Giorgio", in centro al paese, che noi raggiugiamo a piedi.
Il ristorante è alla mano, l'arredamento un po' rustico, ideale per un pranzo di mezzogiorno, l'ampia sala piacevolmente riscaldata e accogliente, la titolare ci fa accomodare in un ampio tavolo apparecchiato vicino al termosifone.
Nonostante la specialità del posto sia il pesce, noi mangiamo un ottimo antipasto di saluti, un bis di primi con strozzapreti al burro e salvia, teneri e deliciati e un risotto con zucca e porcini, gustoso e piacevolmente saporito, i funghi sono freschissimi.
Acqua e caffè, prezzo più che adeguato alle nostre consumazioni.


Ritorniamo alla nostra Locanda, non prima di aver fatto quattro passi in paese, per smaltire il pranzo.
Borgo Valsugana è un piccolo paese della provincia di Trento, il suo centro storico si è sviluppato lungo le sponde del fiume Brenta che vi scorre in mezzo.
Le viette sono ricche di vecchie case sapientemente ristutturate e dipinte di fresco, è un piacere passeggiare lungo queste vie ricche di negozietti e di antichi portoni.





















Arrivati alla Locanda attendiamo il resto della compagnia, altri quattro amici ci devono raggiungere.
Ci accomodiamo al primo piano dove due comodi divani e un lucente albero di Natale ci invitano a sedere davanti alla tv, chiaccherando tranquillamente, lasciando che il tempo scorra lentamente senza stress e senza orari prestabiliti, godendo della compagnia degli amici e sorseggiando un fresco succo di pompelmo e di mirtilli che Denis gentilmente ci ha servito.
Conosciamo anche il papà di Denis, un signore simpatico e pronto a fornirci consigli e dettagli sulla Valsugana e sulle cose da fare il giorno seguente.




















Una volta arrivato il resto della compagnia indossiamo i nostri immacolati e soffici accappatoi e le simpatiche ciabattine, il tutto noleggiabile all'interno della locanda, e ci dirigiamo in welness.
Il centro benessere si trova al terzo piano, nel sottotetto dell'edificio, piccolo e curatissimo, caldo e avvolgente, travi in legno sbiancato sul soffitto, parqhet e pietra grigia dul pavimento, una vera oasi di pace.
Ci siamo solo noi, e possiamo liberamente passare dai vapori del bagno turco al caldo secco e soffocante della sauna filandese, rifrescandoci con un getto d'acqua fresca sotto la doccia emozionale, per poi buttarci sui lettini della sala del sale, in cui respirare l'aria ricca di iodio  giova enormemente alla salute.
Una calda tisana prima di iniziare il percorso e qualche bicchiere di succo per reintegrare i liquidi persi completano il nostro percorso all'interno della wellness.
Usciamo rilassati e rigenerati nello spirito e nel corpo, per quasi due ore ci siamo fatti coccolare da vapori benefici e da temperature elevate che hanno riscaldato le nostre ossa, una bella doccia calda e ci prepariamo per la serata che ci sta attendendo.

La destinazione per la nostra cena è al "Rifugio Crucolo", in località Val Campelle  a Scurelle, a circa venti minuti dalla Locanda.
La strada che ci porta al rifugio è nel primo tratto ben praticabile, poi complice anche la presenza di una nuvola stazionata a bassa quota, si è trasformata in una stradina stretta, buia, piena di tornanti e di curve a gomito, ci chiediamo come faremo a tornare dopo cena, magari dopo aver bevuto qualche bicchierino in più!
Arriviamo e nel parcheggio sono già posteggiati alcuni pulman turistici, il locale deve essere molto grande per contenere tutte queste persone.
Noi abbiamo prenotato con anticipo e solo grazie alla sollecitudine di Denis, il titolare della "Locanda in Borgo", siamo riusciti a trovare un tavolo per la serata, questo per farvi capire quanto sia conosciuto e affollato questo posto.
Entriamo e subito ci colpisce sentire che le suole delle nostre scarpe si incollano al pavimento.
Dentro la temperatura è altissima, un vociare continuo e rumore  di piatti, il locale è già pieno, arredato con grandi tavoloni e sedie in legno.
Ci fanno accomodare in un tavolo apparecchiato per dieci al piano terra, in una veranda chiusa.
Se decidete di voler passare una serata tranquilla in un ambiente elegante e raffinato vi consiglio vivamente di non prenotare al "Rifugio Crucolo", qui si viene per la cucina tipica trentina servita in maniera semplice e senza tante pretese, per l'atmosfera gioviale e di festa, per brindare con gli amici e stare rilassati in allegria.
Iniziamo subito con un vassoio di salumi prodotti direttamente dai proprietari, polenta e cotechino e carne salà, il tutto accompagnato da Muller Thurgau bianco e da un Marzemino Trentino doc rosso.
Proseguiamo con un tris di primi composto da strozzapreti al burro, canederli al sugo, e zuppa di porcini.
Ecco già qui ci potremmo fermare, siamo già sazi!
Invece tra una chiacchera e un brindisi arrivano anche i secondi: grigliata mista, stinco, crauti con puntine e cotechino, coniglio in umico, spezzatino con polenta, funghi trifolati e  insalata verde.
Le porzioni sono abbondanti, la cucina tipica è a nostro dire buona, alzarsi con la fame è veramente impossibile.
Prendiamo un rinfrescante sorbetto prima di far arrivare i dolci.
Intanto iniziano ad arrivare le prime note dal gruppo che al piano di sopra suona per intrattenere gli ospiti alla fine della cena.
I dolci vengono serviti su due grossi piatti messi in mezzo al tavolo, ci saranno come minimo più di dieci fette in ognuno, non riesco ad assaggiarli tutti, ma la torta di cioccolato e pere, quella con le mele, e quella con radicchio e nocciole che riesco a mangiare sono buonissime e deliziose...peccato non aver più posto!
Poi servito in un pentolino fumante e fiammante, e versato in tipiche tazzine di ceramica trentina arriva lui..il protagonista di questo posto tanto chiassoso e festaiolo..il “Parampampoli”!!
Una bevanda digestiva  a base di  caffè, grappa e zucchero servita alla fiamma, nel senso che nella tazzina viene versata proprio con la fiamma che ha il compito di disperderne  l'elevato contenuto alcolico.
La tradizione trentina dice che questa bevanda serve a preparare lo spirito alle più allegre serate di canti e balli in compagnia, qui vedendo l'atmosfera dell'intero locale deve aver fatto effetto già da un bel po'.


Foto da internet
Complice il “Parampampoli” ci uniamo anche noi ai festeggiamenti della serata e al trenino di persone che passa in mezzo ai tavoli, come in un allegra serata di fine anno!
Prima di lasciare il locale il titolare ci accompagna a visitare le cantine.
Qui con cura e orgoglio vengono gelosamente custoditi e fatti stagionare i salumi che poco prima ci sono stati serviti e che con gran piacere abbiamo mangiato, nonché vini e formaggi.
Ritorniamo alla Locanda, fortunatamente le nuvole che avevamo trovato all'andata si sono dissolte e riusciamo con facilità a ritornare alla nostra base, qui ci attende un comodo lettone e soffici cuscini su cui fare sonni d'oro!





Il mattino dopo ci alziamo con calma, ad attenderci un'abbondante colazione ricca di torte, biscotti, panini caldi e affettati.
Io opto per il dolce e mangio una fetta di deliziosa crostata fatta in casa con marmellata di fichi, non sazia faccio il bis con una fetta di torta alla panna e cioccolata.
The caldo per tutti, siamo ancora un tantino frastornati dalla spassosa serata trascorsa al “Rifugio Crucolo”, nel frattempo Denis e suo padre ci suggeriscono di visitare i Mercatini di Natale di Levico Terme o di fare una passeggiata all' Arte Sella, un'esposizione permanente di opere d'arte all'inteno di un percorso in mezzo alla natura e ai boschi della Val di Sella.
Quasi all'unanimità votiamo per i mercatini di Levico.
Salutiamo Denis, ringraziandolo ancora una volta per la gentile ospitalità, per l'accoglienza calorosa ma discreta e le attenzioni dimostrate in questo nostro breve ma piacevolissimo soggiorno, promettendogli di rivederci sicuramente in primavera per tornare a visitare questa volta l'Arte Sella come lui ci ha consigliato.

Levico Terme dista pochissimi chilometri e in pochi minuti arriviamo al centro.
Abbiamo la fortuna di parcheggiare proprio vicino all'entrata dello storico Parco degli Asburgo, dove si svolge il mercatino di Natale.
Qui in mezzo a piante secolari, sono distribuite le tipiche casette in legno di ogni mercatino natalizio, ogni tanto si sentono in lontananza gli zoccoli di due possenti cavalli che trainano una carrozza che porta in giro i turisti, nell'aria profumo di vin brulè e di caldarroste.






Facciamo un giro tra le bancarelle, ammirando le tante specialità locali esposte, gli splendidi addobbi natalizi, le calde calzature in feltro, le delicate e trasparenti palle di vetro per l'albero.
Dicono che la particolarità di questo mercatino sia di sera, quando tutte le luci vengono accese e il parco si illumina di una luce magica.























Proseguiamo per le vie del centro, anche qui tutto addobbato a festa, i negozi aperti e numerose persone in giro a fare spese, anche noi entriamo a dare un'occhiata e a riscaldarci un po', la temperatura non è fredda, ma al calduccio dei negozi si sta meglio.
E' quasi mezzogiorno prendiamo un aperitivo lungo un bar del centro e ci dirigiamo verso il ristorante "La Stua" in cui abbiamo prenotato per il pranzo.
Anche qui l'ambiente è caldo e accogliente, l'arredamento semplice e tipico di queste zone trentine, i proprietari molto gentilamente ci hanno riservato un tavolo grande e spazioso.
Siamo tutti ancora abbastanza appesantiti dalla serata precedente percui ordiniamo soltanto una portata, io scelgo un piatto di spezzatino di cervo e polenta, non proprio leggero ma tenerissimo e dal sugo gustoso.
Gli altri si dividono tra tortelli di pasta saracena al capriolo, spazli ovvero gnocchetti verdi tirolesi, gulash zuppe e sedanini con speck, noci e scagli di scamorza.
Acqua, niente vino e caffè. Prezzo buono.
Ci alziamo da tavola e facciamo ancora una breve passeggiata in centro a Levico Terme,  i negozi sono chiusi per la pausa pranzo e alcuni di noi decidono di tornare verso casa.
Noi rimaniamo e vogliamo dare uno sguardo al Lago di Levico prima di partire per il ritorno.
Il lago è deserto, solo le oche e le anatre hanno il coraggio di tuffarsi in acqua, poche persone passeggiano sulla riva, il sole si sta nascondendo dietro le cime delle montagne e l'arietta è pungente.
Se paragonato al nostro Lago di Garda, curato e pieno di gente anche nei fine settimana invernali questo luogo sembra quasi selvaggio e incontaminato.









Partiamo alla volta di casa, rilassati e sereni come non mai.
Abbiamo trascorso veramente un bel fine settimana, certo non abbiamo fatto grandi cose, ma questo poco importa, ci siamo goduti la compagnia dei nostri cari amici, ci siamo lasciati coccolare dal centro benessere e dalle attenzioni dei proprietari della "Locanda in Borgo", ci siamo forse un tantino abbuffati con gli abbondanti piatti della cucina trentina, ma era impossibile resistere, abbiamo assaporato i primi profumi e sapori delle feste di Natale, abbiamo veramente staccato la spina e ci siamo ricaricati alla grande per tutta la settimana a venire...ci voleva proprio un week end tanto semplice eppure tanto speciale.

Vi lascio di seguito tutti gli indirizzi nel caso vi potessero interessare:

- 1775 Locanda in Borgo :Corso Ausugum,90 - 38051 Borgo Valsugana(TN) Tel.0461/757103

- Ristorante San Giorgio : Via Fratelli Divina,6 - 38051 Borgo Valsugana(TN) Tel.0461/753693

- Rifugio Crucolo : Loc.Val Campelle - 38050 Scurelle (TN) Tel.0461/766093

- Ristorante La Stua : Via C.Battisti,62 - 38056 Levico Terme(TN) Tel.0461/707028